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mercoledì 27 luglio 2016

Giovane autistico gli consegna 50 euro per due cartoline

24 Luglio, fonte Corriere delle Alpi

Cinquanta euro per due biglietti di Natale. Giuseppe Sorintano, un siciliano che risulta in carcere ad Agrigento per altri fatti, è a processo per circonvenzione d’incapace (tentata e consumata) in concorso con un’altra persona non identificata. Un ragazzo bellunese, che soffre di autismo, quel 20 dicembre di tre anni fa era stato messo sotto pressione a tal punto da sentirsi obbligato a fare un prelievo allo sportello Postepay di piazza Castello e consegnare la banconota a uno dei due imputati, in cambio di due cartoline di scarso valore. Dopo pochi minuti, appuntamento all’esterno di una vicina banca, dove però non viene prelevato niente, semplicemente perché la vittima non ha la tesserina bancomat.
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sabato 23 aprile 2016

“AUMENTANO I POSTI PER I BAMBINI AUTISTICI AL CENTRO ANFFAS”

23 Aprile, fonte certastampa.it


“Sono aumentati a 48 i posti per i bambini presso il Centro per il trattamento precoce dei disturbi dello spettro autistico gestito dall’ANFFAS di Teramo.” Ne da notizia il Capogruppo Regionale del Partito Democratico, Sandro Mariani, dopo la pubblicazione della relativa delibera da parte della ASL di Teramo.
“Abbiamo svolto un ottimo lavoro di concerto – continua Mariani – nei confronti delle giuste sollecitazioni avanzate dai familiari dei bambini in attesa di trattamento, consapevoli dell’importanza clinica di un tempestivo intervento sull’autismo in età infantile. I risultati ottenuti dal centro e riconosciuti dalle famiglie ci spingono, come recentemente indicato anche dal legislatore nazionale, a farci carico della problematica dell’autismo soprattutto in questa fase.”
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giovedì 21 aprile 2016

I bambini hanno diritto alla lentezza

20 Aprile, fonte ladige.it

Sempre più numerosi  i ragazzi e bambini, dalla vita apparentemente normale, che si presentano al Pronto Soccorso con un disagio psichico che nasconde un grande dolore: iperstimolati, addestrati a primeggiare,  incapaci di trovare la forza di reagire ad una delusione. E' quanto è emerso nel dialogo oggi ad Educa tra la dottoressa Costanza Giannelli, direttrice dell'Unità ospedaliera di Neuropsichiatria infantile dell'Ospedale S. Chiara di Trento, il maestro Franco Ulcigrai, Cofondatore della scuola Steineriana il Cerchio di Rovereto  e Maurizio Camin, direttore della cooperativa sociale L'Ancora.

"Pigiama party alla scuola materna, tre lingue in prima elementare, corsi di arti circensi, musica, gare di sci, la media del nove. Ai bambini viene chiesto di essere sempre più intelligenti, dotati, abili e capaci. Troppo desiderare, troppo avere, troppo sapere, troppe soglie buie varcate in anticipo, con corpo fragile, senza corazza e senza la spada giusta". E' questo il pensiero di Costanza Giannelli che disegna i genitori moderni come i responsabili, a volte inconsapevoli, di un grande dolore inflitto nei bambini, perché "è più facile vantarsi della luce dell'intelligenza del proprio figlio piuttosto che della zona d'ombra dove si muove la consapevolezza". E così i bambini si trovano prima o poi ad imbattersi nell'indifferenza, nella delusione e nel fallimento senza strumenti per poterli affrontare. "Umiliati e feriti a morte non riescono a reggere lo sguardo dell'altro, si blindano nel rifugio solitario e meditano la vendetta. E così il web diventa uno specchio senza confini e senza regole, un luogo dove cancellare il disonore e la vergogna, dove si può apparire e scomparire senza regole e responsabilità".
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martedì 19 aprile 2016

La forza dello sport sconfigge autismo e disabilità

19 Aprile, fonte affaritaliani.it

C'è una nuova speranza per i genitori di bambini autistici, che ogni giorno combattono una vera e propria battaglia per garantire ai propri figli una vita della migliore qualità possibile.
A dare un aiuto concreto a tante famiglie italiane (i pazienti sono tra i 350.000 e i 500.000) c'è uno strumento particolare: lo sport.
Il suo valore come strumento di inclusione sociale è un tema sul quale sono tornato più volte, sia in questa rubrica su Affari Italiani, sia nel corso della mia attività professionale e politica degli ultimi anni. Solitamente, però, se ne parla in termini socio-pedagogici, mentre in questo caso impareremo a riconoscerlo come strumento di enorme utilità anche in campo medico.
Va detto che l'autismo è un campo d'azione estremamente delicato, perché racchiude al suo interno una serie di anomalie del comportamento molto diverse di caso in caso e soprattutto perché non è ancora chiaro se a causare il disturbo siano ragioni organiche, psicologiche o la loro contemporanea sussistenza. Avrete certamente sentito parlare delle polemiche rispetto ai vaccini, che alcuni accusano di essere causa di questa malattia, ma in passato si sosteneva addirittura che l'autismo derivasse dalla colpa di quelle madri che non avevano desiderato a sufficienza il figlio durante la gravidanza!
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martedì 22 marzo 2016

L'ottava edizione di CinemAutismo dall'1 aprile a Torino

22 Marzo, fonte CinemaItaliano.info

Arrivato alla sua ottava edizione, Cinemautismo, la prima rassegna cinematografica italiana dedicata all’autismo e alla sindrome di Asperger, torna anche quest’anno a colorare di “blu” - colore simbolo dell'autismo - la città di Torino con quattro giornate di cinema e incontri, dall'1 al 4 aprile al Cinema Lux, al Cinema Massimo e al Cecchi Point Hub Multiculturale.

Il programma, che propone un’attenta selezione di pellicole tematiche provenienti da tutto il mondo di cui quattro in anteprima nazionale, è curato da Marco Mastino e Ginevra Tomei e organizzato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema, grazie alla collaborazione e al sostegno di Fondazione Paideia Onlus, Gruppo Asperger Onlus e Angsa Piemonte Onlus sez. di Torino e al sostegno di Fondazione CRT.
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domenica 17 gennaio 2016

Disagio mentale: emergenza nascosta

17 Gennaio, fonte "Il Giornale di Vicenza"

È figlia della frenetica società contemporanea, iperattiva e ultracibernetica, la nuova pandemia che sta contagiando il Vecchio Continente: i disturbi mentali si prospettano la sfida sanitaria del Terzo millennio. Secondo i dati diffusi dall'Epa, l'Associazione Europea di Psichiatria, nel 2030 saranno proprio queste le malattie più diffuse. Attualmente in Europa, su 514 milioni di abitanti, coloro che soffrono di ansia, depressione, demenza, dipendenza da alcol e droghe e disagio psicologico sono già quasi 165 milioni, il 38,2% della popolazione totale, di cui appena uno su tre riceve farmaci o cure (33%). A conferma dei dati raccolti, la scala di disabilità 'Daly' (anni persi per mortalità precoce o vissuti in malattia) colloca sul podio europeo proprio le patologie mentali (26,6%); una situazione preoccupante, che sembra tra l'altro evolversi molto rapidamente, necessitando un continuo monitoraggio.
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