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mercoledì 21 settembre 2016

Torino e parcheggi: via quella Delibera discriminatoria

21 Settembre, fonte superando.it   
Un confronto tra le Associazioni delle persone con disabilità e la Giunta Comunale di Torino ha portato all’annullamento di una Delibera secondo la quale, per poter ottenere o mantenere il parcheggio sotto casa, il disabile e la persona che lo assiste avrebbero dovuto necessariamente condividere la stessa residenza. «Una norma decisamente in contrasto con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – secondo il Presidente dell’UICI di Torino – che avrebbe rischiato di limitare pesantemente il diritto all’autonomia e all’indipendenza»
A riferire in una nota delle più recenti vicende riguardanti i parcheggi di Torino riservati alle persone con disabilità, è l’UICI del capoluogo piemontese (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), secondo la quale «alla fine le ragioni delle persone con disabilità sono state ascoltate».
Torniamo dunque indietro di qualche mese ed esattamente all’ultima fase della precedente Giunta Comunale di Torino, quando, come spiegano dall’UICI, il Comune stesso «aveva rivisto, in senso restrittivo, le regole relative ai parcheggi, provvedimento nato dalla volontà di razionalizzare i permessi». «Un obiettivo condivisibile – commenta Franco Lepore, presidente dell’Associazione – attuato però con strumenti quanto meno discutibili». A quanto pare, infatti, la Delibera relativa «aveva previsto che, per poter ottenere o mantenere il parcheggio sotto casa, il disabile e la persona che lo assiste dovessero necessariamente condividere la stessa residenza. «Una norma – sottolinea Lepore – decisamente in contrasto con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che rischiava di limitare pesantemente il diritto all’autonomia e all’indipendenza».
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venerdì 2 settembre 2016

Tanta indignazione avrà fatto riflettere sui propri comportamenti?

31 Agosto, fonte superando.it   Simone Fanti

Certo che il titolo della recensione apparsa su Tripadvisor, Il pacco è servito, che bocciava un albergo perché aveva molti ospiti con disabilità, strizza l’occhio a chi pensa sia stata tutta una bufala o peggio una storia montata ad arte.
Il “pacco”, nel pensiero dello sgrammaticato recensore, consisteva nel fatto che i suoi figli, poveri loro, durante la vacanza dovevano assistere al triste spettacolo delle sofferenze di quei disabili in vacanza. La recensione era datata primo di giugno, il boom in rete c’è stato invece il 26 luglio, dopo che alcuni influencer su Facebook hanno portato alla luce il fattaccio.

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mercoledì 27 luglio 2016

Giovane autistico gli consegna 50 euro per due cartoline

24 Luglio, fonte Corriere delle Alpi

Cinquanta euro per due biglietti di Natale. Giuseppe Sorintano, un siciliano che risulta in carcere ad Agrigento per altri fatti, è a processo per circonvenzione d’incapace (tentata e consumata) in concorso con un’altra persona non identificata. Un ragazzo bellunese, che soffre di autismo, quel 20 dicembre di tre anni fa era stato messo sotto pressione a tal punto da sentirsi obbligato a fare un prelievo allo sportello Postepay di piazza Castello e consegnare la banconota a uno dei due imputati, in cambio di due cartoline di scarso valore. Dopo pochi minuti, appuntamento all’esterno di una vicina banca, dove però non viene prelevato niente, semplicemente perché la vittima non ha la tesserina bancomat.
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sabato 23 aprile 2016

“AUMENTANO I POSTI PER I BAMBINI AUTISTICI AL CENTRO ANFFAS”

23 Aprile, fonte certastampa.it


“Sono aumentati a 48 i posti per i bambini presso il Centro per il trattamento precoce dei disturbi dello spettro autistico gestito dall’ANFFAS di Teramo.” Ne da notizia il Capogruppo Regionale del Partito Democratico, Sandro Mariani, dopo la pubblicazione della relativa delibera da parte della ASL di Teramo.
“Abbiamo svolto un ottimo lavoro di concerto – continua Mariani – nei confronti delle giuste sollecitazioni avanzate dai familiari dei bambini in attesa di trattamento, consapevoli dell’importanza clinica di un tempestivo intervento sull’autismo in età infantile. I risultati ottenuti dal centro e riconosciuti dalle famiglie ci spingono, come recentemente indicato anche dal legislatore nazionale, a farci carico della problematica dell’autismo soprattutto in questa fase.”
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giovedì 21 aprile 2016

I bambini hanno diritto alla lentezza

20 Aprile, fonte ladige.it

Sempre più numerosi  i ragazzi e bambini, dalla vita apparentemente normale, che si presentano al Pronto Soccorso con un disagio psichico che nasconde un grande dolore: iperstimolati, addestrati a primeggiare,  incapaci di trovare la forza di reagire ad una delusione. E' quanto è emerso nel dialogo oggi ad Educa tra la dottoressa Costanza Giannelli, direttrice dell'Unità ospedaliera di Neuropsichiatria infantile dell'Ospedale S. Chiara di Trento, il maestro Franco Ulcigrai, Cofondatore della scuola Steineriana il Cerchio di Rovereto  e Maurizio Camin, direttore della cooperativa sociale L'Ancora.

"Pigiama party alla scuola materna, tre lingue in prima elementare, corsi di arti circensi, musica, gare di sci, la media del nove. Ai bambini viene chiesto di essere sempre più intelligenti, dotati, abili e capaci. Troppo desiderare, troppo avere, troppo sapere, troppe soglie buie varcate in anticipo, con corpo fragile, senza corazza e senza la spada giusta". E' questo il pensiero di Costanza Giannelli che disegna i genitori moderni come i responsabili, a volte inconsapevoli, di un grande dolore inflitto nei bambini, perché "è più facile vantarsi della luce dell'intelligenza del proprio figlio piuttosto che della zona d'ombra dove si muove la consapevolezza". E così i bambini si trovano prima o poi ad imbattersi nell'indifferenza, nella delusione e nel fallimento senza strumenti per poterli affrontare. "Umiliati e feriti a morte non riescono a reggere lo sguardo dell'altro, si blindano nel rifugio solitario e meditano la vendetta. E così il web diventa uno specchio senza confini e senza regole, un luogo dove cancellare il disonore e la vergogna, dove si può apparire e scomparire senza regole e responsabilità".
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martedì 19 aprile 2016

La forza dello sport sconfigge autismo e disabilità

19 Aprile, fonte affaritaliani.it

C'è una nuova speranza per i genitori di bambini autistici, che ogni giorno combattono una vera e propria battaglia per garantire ai propri figli una vita della migliore qualità possibile.
A dare un aiuto concreto a tante famiglie italiane (i pazienti sono tra i 350.000 e i 500.000) c'è uno strumento particolare: lo sport.
Il suo valore come strumento di inclusione sociale è un tema sul quale sono tornato più volte, sia in questa rubrica su Affari Italiani, sia nel corso della mia attività professionale e politica degli ultimi anni. Solitamente, però, se ne parla in termini socio-pedagogici, mentre in questo caso impareremo a riconoscerlo come strumento di enorme utilità anche in campo medico.
Va detto che l'autismo è un campo d'azione estremamente delicato, perché racchiude al suo interno una serie di anomalie del comportamento molto diverse di caso in caso e soprattutto perché non è ancora chiaro se a causare il disturbo siano ragioni organiche, psicologiche o la loro contemporanea sussistenza. Avrete certamente sentito parlare delle polemiche rispetto ai vaccini, che alcuni accusano di essere causa di questa malattia, ma in passato si sosteneva addirittura che l'autismo derivasse dalla colpa di quelle madri che non avevano desiderato a sufficienza il figlio durante la gravidanza!
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